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Merimè miss.K

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la Verità deve abbagliare gradualmente o tutti sarebbero ciechi…

...SOLVE et COAGULA

Veleno e Farmaco: due nature, una sola essenza

di Me..per Me...a Te

 

Ci sono parole più forti di altre,  

Parole rivelatrici…

perché segnalano una appartenenza, un filo, un' intenzione.

 

Non sono necessariamente parole di oggettiva rilevanza

non dividono il mondo per argomenti,

piuttosto lo aggregano per punti di vista, per aspettative.

 

Sono le nostre parole-chiave : soggettive, arbitrarie, certe volte faziose.
100, né più né meno

nè troppe né troppo poche  

 

Il gioco è aperto, si accettano proposte... 

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IL GIOCO è APERTO E LA MIA PAROLA è PASSIONE.....LA PASSIONE INTESA COME AMORE...INTESA COME SOFFERENZA...INTESA COME VOGLIA...INTESA COME ADRENALINA...INTESA COME GIOCO....E' LA PIU GRANDE PAROLA PERCHè NE RACCHIUDE TANTE...."NELL' ANGOLO BUIO DI UN RUMOROSO LIDO DI MARE CI SEI TE CHE CON UNO SGUARDO MI CHIEDI DI VENIRE LI....ACCETTO IL TUO GIOCO E PRENDO ATTO CHE PRIMA O POI SOFFRIRò...NEL FRATTEMPO MI AVVICINO E I PASSI ADRENALINICI MI PORTANO A CENTIMETRI DA TE...L' OCCHIO PENETRA NEL TUO E RIESCO A SENTIRTI PIENA DI VOGLIA....UNA MANO SMUOVE I CAPELLI E IL TREMORE, DA LI A POCO, NELLA SABBIA, SARà AMORE..." PER ME QUESTA è LA PASSIONE ESPRESSA IN UNA ESPERIENZA....SINTETIZZA LA VOGLIA DI UNA BOTTA DI VITA...SINTETIZZA UN INTESA FISICA-PSICHICA QUASI SOPRANATURALE...LE CAREZZE, IL BRUCIORE CHE CI SI SENTE DENTRO, IL MODO IN CUI CI SI SFIORA LE MANI, IL GIOCO DI SGUARDI, IL FARE L' AMORE NN ESISTEREBBERO SE NN CI FOSSE LA PASSIONE VERA...SAREBBERO SOLO GESTI NATURALI, MECCANICI, FISIOLOGICI....(D'ALTRONDE ANCHE GLI ANIMALI SI GUARDANO, SI ANNUSANO, SI LECCANO E SI ACCOPPIANO)....COSE "UMANE"....LA COSA PIU BELLA CHE CI REGALA LA PASSIONE INVECE è IL "DIVINO".....
Nov. 26
Kaiser Sozewrote:
La mia parola è Surreale.Surreale nel mondo di oggi dove la mescolanza tra sentimenti positivi,pseudoaltruismi convinti o perbenistici e odio disperato e solitario ci disorienta e ci educa.Surreale nei sentimenti d'amore che forse sono soltanto la conversione isterica della paura di essere abbandonati.Surreale come quell'incontro tra speranza e thanatos che noi chiamiamo motivazione e che ammiriamo e ricerchiamo tanto.Surreale come l'odore di rugiada la mattina appena ti svegli in una città come napoli,a testimoniare che Dio esiste e che ha un grande senso dell'humour.Surreale come la verità di bettelheim e del suo nano nella bottiglia,Surreale come un Magritte in una piovosa domenica mattina in belgio che ti guarda appeso davanti al letto dove hai dormito con la donna dei tuoi sogni in una villa in un bosco buio nella nebbia i bambini che giocano ed è tutto così etereo.Surreale come quel mix di comportamenti che attuiamo per sentirci meno indifesi e che chiamiamo personalità. Il Surreale solve et coagula.
Oct. 30
mirucciowrote:
se solo potessi inventare cento parole...parole_chiave che portano al sole...cento parole per descrivere l'amore..cento parole tra il vento e il cuore...cento parole che annientino il terrore..che abbian bonheure..cento parole che sappian di viole..cento parole si cui uno muore..la dolce carezza di cento parole.
Mar. 5
la mia parola è anima..perchè se uno scava dentro la propria anima,di parole ne trova quante ne vuole,parole che lo rappresentano,che sviscerano il proprio spirito,il proprio mondo,è anche vero però che avvolte le parole sono fine a sestesse,spesso si fermano a meta strada e lascano continuare il pensiero,ma quelle dell'anima invece vanno di pari passo.si possono usare mille parole per non dire niente,mentre basterebbe una sola...che venga dall'anima per dire tutto.Poi ci sono le parole inutili,piazzate li,tanto per esserci,per esprimere un senso,ma il miglior modo che c'è per esprimere un senso è propio quello di lasciare da parte le parole,il mondo è ciò che vedi,no ciò che ascolti,le vere parole in conclusione sono quelle dell'anima,perchè racchiudono emozioni,gioie e paure,e sono tue...
Mar. 1
Picture of Anonymous
luca wrote:
...posso? vabbè...ci provo...
la mia parola è RICERCA...ho scelto questa perchè la vivo continuamente. Sono alla continua ricerca di quello che molte persone chiamano "equilibrio", quello che ti rende stabile, sicuro. Ma so che non lo raggiungerò mai...forse non esiste...se comunque esistesse...non vorrei mai raggiungerlo...non è lui il mio obiettivo. Il mio obiettivo è la ricerca stessa. Raggiungendo l'equilibrio morirei..
.....a presto!!
Jan. 2

°

"Imparentati a tutto ciò che esiste,
frequentando il futuro nella vita di ogni giorno,
non si può non incorrere alla fine, come in un'eresia, in un'incredibile semplicità".

Fatemi il funerale da vivo

Io mi occupo (e – purtroppo o per fortuna – si occupano di me) solo dei significanti,

i significati li lascio ai significati.

Noi siamo nel linguaggio e il linguaggio crea dei guasti; anzi è fatto solo di buchi neri, di guasti.

"Codesto solo – dice l'Eusebio nazionale, cioè Eugenio Montale, però traducendo pari pari Nietzsche – oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo."

E questo si può dire.

Chi dice d'esserci è coglione due volte: primo perché si ritiene Io, secondo perché è convinto di dire; è coglione una terza volta perché è convinto di dire quel che pensa, perché crede che quel che pensa non sian significanti, ma sian significati, e che dipendano da lui!!

…ma Lacan ha insegnato: " il significato è un sasso in bocca al significante".

Qualcuno ha da obiettare questa definizione?

La obietti con i lacaniani, la obietti con Lacan, la obietti con intelligenza, certamente!

Ma per me l'intelligenza è miseria. [...]

È ora di cominciare a capire, a prendere confidenza con le parole.

Non dico con la Parola, non col Verbo, ma con le parole;

invece il linguaggio vi fotte.

Vi trafora.

Vi trapassa e voi non ve ne accorgete.

A.ttendo

C'eri quasi...l'hai cercata, desiderata:

la Verità era lì, dietro l'angolo,

con la cerniera giù a metà,

ti tendeva la mano...
Ti è mancato il guizzo, il felino strappo;

non hai colto l'attimo, ti sono mancate gambe e fiato.
Ora è silenzio, irreale...

ma tu godi del silenzio, dell'immobilità finale,

ansante ti nutri di loro.
Ed allora, nell'attesa, prepari la mente,

la affili, con piccole pietre di parole, lenti gesti;
sistemi con cura gli oggetti, i ricordi antichi,

in un rito mille volte provato:

verrà alla fine il momento.
Dovrai dunque ascendere di nuovo l'impervia cima dell'anima,

con mani e piedi nudi, sanguinanti,

e tu sarai pronta, stavolta.
…gli occhi serrati, le membra contratte,

nell'attimo del balzo finale.

[ B ]

Questa fraternità passiva, questo patire insieme,

questa rassegnata, solidale, secolare pazienza

è il profondo sentimento comune dei  Contadini,

legame non religioso, ma naturale.

Gli dèi dello Stato e della città non possono aver culto fra queste argille,

dove regna il lupo e l'antico;

né alcun muro separa il mondo degli uomini da quello degli animali e degli spiriti,

né le fronde degli alberi visibili dalle oscure radici sotterranee.

Non possono avere neppure una vera coscienza individuale,

dove tutto è legato da influenze reciproche,

dove ogni cosa è un potere che agisce insensibilmente,

dove non esistono limiti che non siano rotti da un influsso magico.

la VirTù sConosciuta

BISOGNA sempre

DARE spontaneamente

quello che

non si può impedire ti venga tolto 

makeUP

 

Il comportamento degli uomini è di per se così equivoco

che basta mostrarsi come si è per vivere occultati e sconosciuti.

D'altronde soltanto ciò che non insegna, ciò che non chiede a gran voce,

ciò che non convince, ciò che non accondiscende, ciò che non spiega

è irresistibile.

 

I nostri rapporti però, possono ad un certo punto divenire una consuetudine;

ed è questo il punto “cruciale”:

la consuetudine approfondisce o riduce tutto a un involucro di gesti senz’anima.

 

L’animo umano avrà forse più bisogno di piombo, che di ali.

 

Perchè già la vita stessa è una continua deviazione

che non ci permette neppure di prendere coscienza della direzione da cui si allontana…

e questo mondo, che ci pare una cosa fatta di pietra, vegetazione e sangue,

non è affatto una Cosa, ma una Storia.

 

Forse non c’è neanche bisogno che tu esca dalla tua stanza.

Rimani seduto e ascolta.

No, non ascoltare.

Semplicemente aspetta.

Ma no, non aspettare nemmeno.

Resta immobile, e solo.

Il mondo semplicemente ti si offrirà, per essere smascherato.

Non ha scelta, e finirà per rotolare ai tuoi piedi.

 

C’è un solo punto sul quale non possiamo accusare la vita,

ed è che essa non trattiene nessuno, suo malgrado.

CHIave di VOLTA

 

La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti

di cui alcuni potrebbero cambiare il senso di tutto l’insieme,

non perché contino più dei precedenti

ma perché una volta inclusi in una vita

gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è -solo- cronologico

ma risponde ad un’architettura interna.

 

E' una sola pietra a reggere la volta:
                     è quella che, incuneandosi tra i due lati inclinati,
                                                              li tiene insieme.
                                  Perchè un'aggiunta finale, così esigua,
                                    riesce a produrre effetti così grandi ?
                              
Perchè essa non aggiunge,  ma completa.

si, dev'essere così [riflessiva]...

 

[...] che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontano neanche col pensiero.

 

che possa guardare dentro al mio cuore
e
avvicinarsi al mio mistero
non come quando ragiona
ma come quando respira.

 

senza la smania di dimostrare
senza chiedere se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

...che non avesse alcun appuntamento
col dovere

senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

 

Queste parole mi perseguitano da giorni e parlano in giro di me, inconsapevolmente…

mi stanno cantando senza che se ne rendano conto…e io le inchiodo qui, adesso.

Ed intanto capisco, si ho capito: ama come campi

…io amo come vivo, paro paro…

pericolosissimo…

…scusatemi

Almeno, non subito, ma nel tempo...

 

     

Chasing Pavements

Amore, hai perso l'elefante delle 7.30

 

 

L'uomo riesce ad accettare il suo essere senza una dimora solo nella disperazione;

ma, in tal caso, non comprende il senso di questa realtà.

- ed è proprio qui che l'esistenzialismo manca il punto - 

 

Alcuni ci sono andati molto, molto vicino: la verità era proprio dietro l'angolo,

ma l'hanno mancata.

E, anziché diventare estatici, son diventati tristi per il fatto che questa vita non ha significato alcuno, non ha una meta, è priva di sicurezze.

  - la cosa è estremamente sconvolgente -

  Anche altri arrivarono alle stesse conclusioni ma, invece di precipitare nella tristezza, balzarono nell'ignoto, superarono ogni barriera, ogni limite.

Accettarono la vita così com'è.

- accettando questa verità come la natura stessa della vita, non ha senso sentirsi frustrati - 

 

Essi hanno compreso che l'insicurezza è il bello della vita,

poiché in questo caso è possibile esplorare, si può inventare;

in questo caso è possibile imbattersi nella novità, è possibile vivere la meraviglia.

Non ci sarebbe altrimenti alcuna eccitazione, alcuna danza

nel vedere accadere l'incredibile, nel vedere l'avvento del miracoloso.

 

Entrare in sintonia con la vita, seguirne il corso, senza desideri privati, personali, senza avere idee di come dovrebbe essere.

Lasciare che sia così com'è.

Rilassiamoci.

 

 Un eccessivo interesse a trovare sicurezze, uccide;

perché la vita è insicura.

- le sicurezze sono false, le certezze sono immaginarie - 

 

La vita è selvaggia l'amore è selvaggio Dio è completamente selvaggio.
Ricordatemelo, la vita è selvaggia.

 

 
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